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sume in Inghilterra dove la legge, lungi dall’apparire cristallizzata in immutabili forme, si può ritenere in via di progresso e di elaborazione incessante, mi parve che non inutile potesse riuscire lo studiare, anche sommariamente ed in un numero necessariamente ristretto di casi, l'applicazione che delle leggi bancarie e commerciali fu data dai giudici inglesi, esaminando successivamente le più importanti sentenze che furono emanate e cercando di scorgere in che modo esse corrispondano al testo della legge e da quali criterî d’interpretazione appaiano dettate.
Un lavoro di spoglio e di classificazione assai largo fu già molto opportunamente intrapreso e condotto a termine dal Macleod per buona parte della giurisprudenza anteriore al 1876;[1] è dunque soltanto da quella data ch’io intendo prendere le mosse.[2]
Ma prima di incominciare la rassegna, purtroppo molto scarsa ed affatto incompiuta, delle sentenze che sui varî argomenti mi fu dato raccogliere, reputo indispensabile riassumere a brevissimi tratti le più importanti di-Due soprattutto sono le leggi di cui, per assoluta necessità di soggetto, mi è d’uopo occuparmi.
Primo e più importante ci viene innanzi il Bank Charter Act 19 Luglio 1844 che, come già notai, forma la base del regime bancario del Regno Unito.[3]
Scopo e ragione del legislatore nel promulgarlo fu quello di confermare, di estendere e di sancire in forma solenne i privilegi importanti che lo Stato intendeva accordare al grandioso istituto della Banca d’Inghilterra.
Col primo articolo pertanto si stabilisce doversi creare nella banca stessa un Dipartimento di emissione, tenuto rigorosamente separato dai dipartimenti di operazione.
Cogli articoli 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, e 9 si regolano le modalità dell’emissione accordata e si crea per essa uno speciale regime di favore, esentando da qualsiasi diritto di bollo ogni biglietto a vista al portatore della Banca d’Inghilterra.
- ↑ Cfr. La teoria e la pratica delle banche, in Bib. dell’Econ. s. III, v. VI. Torino 1879, pag. 2.
- ↑ Delle sentenze anteriori a tale data riportai pochissime, scelte tra quelle che hanno un’importanza maggiore per la pratica commerciale.
- ↑ Questa legge era stata preceduta, nel 23 Maggio 1834, da un altro atto importante col quale si era intrapreso il riordinamento dell’Ufficio dello Scacchiere ed operato il passaggio del servizio di tesoreria alla Banca d’Inghilterra. Vedilo riportato in Plebano e Sanguinetti, La questione delle banche ed il servizio di tesoreria. Firenze, 1869, p. 429 sg. Per la genesi, le forme e le peripezie del privilegio della Banca d’Inghilterra, cfr. tra gli altri Macleod, Op. cit. 409 segg.; Gilbart, The history, principles and practice of banking. I. Londra 1882, p. 30 sgg.; Conant, A history of modern banks of issue, 2 ed. Londra 1896, p. 78 sgg.