Pagina:Predari - Dizionario biografico universale I.djvu/8

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ABAD — 4 — ABANO

polo, implora la divinità per la liberazione degli Ebrei. Questa profezia è mirabile per energia di stile; alcuni passi toccano al sublime.

ABAD I. Primo re moro di Siviglia, della dinastia degli Abadidi (vedi); aggiunse al suo regno quello di Cordova, del quale fece perire il sovrano. Morì nel 1041.

ABAD II. Succedette al precedente nel trono di Siviglia il 1042 in età di trent’anni. Fu principe splendido, ambizioso, timido, voluttuoso, crudele, ma buon poeta. Assalì e spogliò successivamente vari emiri dell’Andalusia, e dell’Al Garbe meridionale. Ebbe a sostenere difficili lotte con Ferdinando il grande re di Castiglia e di Leon, e soggiacendo al valore del famoso Cid fu costretto domandare la pace, che ottenne a patto di cedere le reliquie di sant’Isidoro al monarca cristiano. Divenuto signore di Cordova per mezzo del più infame tradimento nel 1060, faceva la guerra ai re di Granata e di Malaga quando mori nel 1069.

ABAD. III. Succedette a suo padre Abad II sul trono di Siviglia nel 1069. Egli fece la guerra felicemente contro i cristiani, ma avendo conclusa ia pace con Alfonso VI, re di Castiglia, ed avendogli data in matrimonio la sua figlia Zaida, gli altri re mauritani si collegarono contro di lui; e Yussuf Tachefyn, sultano di Marocco, dopo aver prima vinto Alfonso VI, assalì Siviglia, fece Abad prigioniero nel 1091 nella sua stessa capitale, e lo inviò in Africa, dove morì di miseria. Con lui ebbe fine la dinastia degli Abadidi (vedi). Rimangono di lui alcune poesie, nelle quali rammenta la passata grandezza, e propone sè stesso come un esempio della volubilità della sorte. Fu ai tempi di questo re che i cristiani di Spagna, abborrendo di vedersi confusi coi maomettani, pensarono trovar modo, onde distinguersi in ogni incontro e tosto dagli infedeli seguaci del Corano. Ogni cristiano pertanto lasciò crescere sotto il naso i mustacchi e perpendicolarmente fin sotto il mento una striscia di barba che fu chiamata il procedere, formando così una croce, simbolo del cristianesimo. Tale è l’origine dei mustacchi.

ABADIDI. Nome di una delle più potenti dinastie che siano sorte nella Spagna musulmana, sulle ruine del califfato di Cordova. Ebbe l’origine ed il nome da Abad I (vedi), originario di Emessa e cessò in Abad III che, vinto da Yussuf re di Marocco, nel 1091, fu condotto dal vincitore in Africa, e chiuso colla famiglia nella fortezza di Ahgmat dove cessò di vivere dopo pochi anni. Gli Abadidi regnarono circa 70 anni.

ABAFFI o APAFFI (Michele). Nobile di Transilvania, venne eletto principe degli Stati di quel paese sotto la protezione del Gran Signore. Dopo che i Turchi ebbero levato l’assedio di Vienna, Abaffi abbandonò la sua patria, e conchiuse coll’imperatore Leopoldo I, nel 1687, un trattato, per cui gli si conservavano gli stessi vantaggi che aveva ottenuti dalla Porta. Mori nel 1690. Il suo figlio Michele II, che ebbe in Tekeli un celebre competitore, era stato dapprima riconosciuto a successore di -suo padre dalla corte di Vienna; ma egli fu costretto rinunciare alla sovranità, e mori a Vienna nel 1713.

ABANO (D’) (Pietro). Celebre medico e filosofo italiano del medio evo. Nacque nel 1250 in Abano. Pietro fu uno dei più colli scienziati de’ suoi tempi: ed i suoi scritti portano una tal quale impronta di originalità che prova essere stato nell’autore un ingegno franco e creatore. Fu pertanto tenuto in conto di uno dei principali rinnovatori della vera scienza in Italia. La sua dottrina lo fece riguardare come un negromante. Accusato di magia, riuscì ad essere assolto dall’Inquisizione; negli ultimi suoi anni, accusato di eresia per avere impugnata l'esistenza dei demonii, la vera risurrezione di Lazzaro, ecc., dovette sostenere un nuovo processo, mossogli contro dall’Inquisizione. Ma egli morì durante il processo, e ciò avvenne in Padova nel 1316. Ebbe solenni esequie, e fu seppellito nella chiesa di Sant’Antonio; ma poco dopo fu abbruciato in effigie per sentenza dell’Inquisizione.