Pagina:Primi poemetti.djvu/105

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L’AQUILONE



C’è qualcosa di nuovo oggi nel sole,
anzi d’antico: io vivo altrove, e sento
3che sono intorno nate le viole.

Son nate nella selva del convento
dei cappuccini, tra le morte foglie
6che al ceppo delle quercie agita il vento.

Si respira una dolce aria che scioglie
le dure zolle, e visita le chiese
9di campagna, ch’erbose hanno le soglie:

un’aria d’altro luogo e d’altro mese
e d’altra vita: un’aria celestina
12che regga molte bianche ali sospese...

sì, gli aquiloni! È questa una mattina
che non c’è scuola. Siamo usciti a schiera
15tra le siepi di rovo e d’albaspina.

Le siepi erano brulle, irte; ma c’era
d’autunno ancora qualche mazzo rosso
18di bacche, e qualche fior di primavera