Pagina:Primi poemetti.djvu/221

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italy 201


Parea che un carro, allo sbianchir del giorno
ridiscendesse l’erta con un lazzo
87cigolìo. Non un carro, era uno storno,

uno stornello in cima del Palazzo
abbandonato, che credea che fosse
90marzo, e strideva: marzo, un sole e un guazzo!

Maria guardava. Due rosette rosse
aveva, aveva lagrime lontane
93negli occhi, un colpo ad or ad or di tosse.

La nonna intanto ripetea: “Stamane
fa freddo!„ Un bianco borracciol consunto
96mettea sul desco ed affettava il pane.

Pane di casa e latte appena munto.
Dicea: “Bimbina, state al fuoco: nieva!
99Nieva!„ E qui Beppe soggiungea compunto:

Poor Molly! Qui non trovi il pai con fleva!„


v


Oh! No: non c’era lì nè pieflavour
nè tutto il resto. Ruppe in un gran pianto:
104Ioe, what means nieva? Never? Never? Never?

Oh! no: starebbe in Italy sin tanto
ch’ella guarisse: one month or two, poor Molly!
107E Ioe godrebbe questo po’ di scianto.