Pagina:Primo pensiero di una strada di ferro tra Firenze e Livorno.djvu/3

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strade di ferro, il medesimo numero di cavalli non è però stato tolto dall’ordinario impiego dei trasporti; esso in tal caso ha servito a condurre alla nuova strada le genti circonvicine e le mercanzie delle campagne adiacenti; ed anzi il numero dei cavalli è andato aumentando, tanto è gigantesco l’impulso che da all’industria e al commercio lo stabilimento di una strada di ferro! Tutto adunque invita alla costruzione di una strada a rotaje da Firenze a Livorno, ed io sarei ben contento se la mia debole voce facesse cangiar pensiero ad alcuno di coloro che nutrono antipatia per questo nuovo mezzo di comunicazione! Terminerò col rammentare a questi che i resultati felici per le società le quali dopo maturo e giudizioso esame intrapresero la costruzione di strada di ferro in America e in Inghilterra, e i vantaggi che immediatamente risentirono le provincie traversate da esse, noti ovunque, le propagano e ne aumentano ogni dì più il numero. In America, in Inghilterra, in Francia e in Germania continui sono i progetti, continue le associazioni per stabilirle. L’Italia non resterà indietro; e già può contemplarsi il momento in cui l’Europa sarà intersecata in tutte le direzioni da queste vie che saranno come nuove vene per una maggior
diffusione della ricchezza e del progresso. I battelli a vapore sul mare, le macchine locomotive sulla terra trasporteranno ovunque ne piaccia un immenso numero di viaggiatori e di mercanzie per il più dritto cammino con incredibile rapidità e con tenue spesa; il movimento degl’intelletti avrà così creato il movimento fisico degli esseri animati e delle cose inanimate, e questo in ricompensa renderà l’altro più attivo; e finalmente è credibile che non si troverà più alcuno il quale non abbia veduto che la sola terra natia, tanto sarà divenuta abitudine degli uomini il viaggiare e il conoscere i paesi stranieri.”