Pagina:Progetto di una Stazione Centrale in Milano.djvu/7

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42 giornale dell'ingegnere
14. Scale al piano superiore.
15. Quindici locali d’ufficio.

b’) Un piano superiore si è ideato come segue:

Sopra i N. 6, 10 e 13 del piano terreno = Portici e Corritoje.

Sopra le parti laterali del N. 2 e sopra i N. 8 e 15. = Diciassette stanze di abitazione degli Impiegati.

Sopra i N. 9 = Ritirate e cessi.

Sopra i N. 14 = Seguito delle scale.

NB. Il N. 1, la parte di mezzo del N. 2, ed i N. 3, 4 e 5 comprendono tutti e due i piani suddetti in un solo ambiente; superiormente però a parte di questi è formato un piano più elevato, utilizzato come segue:

Sopra il N. 2 e la maggior parte del N. 3 = Due grandi sale d’ufficio o d’amministrazione, con iscala d’accesso da collocarsi tra l’una e l’altra di dette sale sulla restante parte del N. 3.

A c) La facciata esterna, per la gran mole del tetto sovrastante alla fabbrica, acquisterebbe un carattere non comune, se trattato con istile bizantino.

Con un tale piano la spesa complessiva della Stazione Centrale, da erigersi a parità circostanze coll’esposta pel Progetto I, può ridursi a meno di due terzi di questa, ossia a sole circa aL. 2,500,000.

Ora è a desiderarsi che i buoni uffici delle Congregazioni Provinciale e Municipale e della Camera di Commercio di Milano pervengano a conciliare, colle altre, la costruzione del Tronco da Treviglio a Coccaglio, ultimo che manca al compimento della principale fra le ferrovie Lombardo-Venete (il cui progetto fu già approvato dagli Aulici Dicasteri, indi appaltato, e tenuto in sospeso nel 1848), perchè riescano finalmente congiunti, colla linea più breve e piana, il Mediterraneo e l’Adriatico: e la Stazione Centrale a Porta Tosa raggiunga gli scopi sopra enunciati.

Milano, 3 Giugno 1856.

Giov. Batt. Bossi Ing. in Capo.

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