Pagina:Progetto di una Stazione Centrale in Milano.djvu/6

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architetto ed agronomo 41

Riporto aL. 2,465,000

4. Fabbriche nell’interno della città, cioè pei passeggieri e gli impiegati, tettoje, rimesse ecc. 1,280,000

5. Formazione della darsena e del piazzale attiguo suddetto 92,000


6. Armamento giusta l’ultimo modello con ganasce alle giunzioni delle guide e chiodi a spira: scambi, piattaforme ec. 343,000


Importo complessivo aL. 4,180,000


Progetto II.

Questo, che risulta dalla Tav. VI, non è che una restrizione del Progetto I, affine di diminuire il dispendio qui sopra esposto, limitando i piazzali esterno ed interno ad una superficie molto minore, concentrando le due tettoje in una sola, minorando il numero dei locali secondarj di servizio e di abitazione nel fabbricato Passeggieri, e ciò in ispecie superiormente al piano terreno, ed aggruppando la pianta di questo edificio in modo di accostarlo ancor più al ponte del Naviglio con forme che si adattino alle due obblique e convergenti strade laterali, a quella cioè lungo naviglio fra Porta Tosa e S. Damiano, ed all’altra detta Borgo di S. Pietro in Gessate, senza alterare le comodità delle parti destinate al pubblico. Questa tavola comprende:

a) La planimetria generale.

b) La pianta terrena del fabbricato Passeggieri con parte della tettoja.

c) La facciata esterna.

Ad a) L’asse di questa stazione nell’interno della città è precisamente nel prolungamento di quello dell’attuale corso tra il Ponte di Porta Tosa e la suddetta casa Lorini.

La larghezza di detto corso corrisponde al corpo di mezzo del fabbricato Passeggieri, che si estenderebbe anche sulla piazzetta che ora trovasi giù del detto ponte al principio dei borghi della Stella e di S. Pietro; occupando una parte soltanto
dell’isola di caseggiati (la maggior parte di un sol piano e molto in decadenza) che giace a nord della piazzetta stessa.

La nuova piazza esterna sarebbe costituita: 1.° dall’area della parte delle ora dette case che resta fra la Stazione ed il naviglio da atterrarsi dall’Amministrazione della strade ferrate: 2.° dall’atterramento delle case presso il Ponte, e dall’allargamento di questo, che farebbe in seguito il Comune di Milano, come si è esposto pel Prospetto I. Tale piazza riesce sufficiente, avendo una larghezza pressochè eguale al minor lato dell’attuale Piazza del Duomo: oltre che vi sarebbero due piazzette laterali pel carico sugli omnibus de’ passeggieri che arrivano.

Vi sarebbe egualmente la darsena, e l’attiguo piazzale interno di carico e scarico delle barche, che occuperebbero quasi esclusivamente cortili, giardini e rustici di scarsa cavata.

La Dogana generale, che vorrebbe erigere il Regio Erario appresso alla Stazione Centrale, non verrebbe punto alterata nella posizione e forma che sarebbero da assegnarsi col Progetto I. Dessa verrebbe anzi più facilmente messa in diretta comunicazione colla darsena, da escavarsi a nord della Stazione, mediante i binarj di questa; stantechè quel bacino riesce meno discosto dal Borgo della Stella.

Così pure per le strade d’accesso, come pel ponte sul naviglio, vale quanto si è indicato parlando del Prospetto I.

A b) Osservata l’esigenza di avere l’accesso delle sale d’aspetto e degli ufficj da un solo centro, si è distribuita questa Pianta nel modo seguente:

1. Vestibolo carrozzabile.
2. Atrio.
3. Sala d’aspetto pei primi posti.
4. Sala d’aspetto pei secondi posti.
5. Sala d’aspetto pei terzi posti.
6. Corritoje d’ufficio.
7. Dispensa biglietti.
8. Ufficio bagagli.
9. Ritirate e cessi.
10. Portici conducenti alla tettoja.
11. Cortile interno con grande piattaforma.
12. Tettoja lunga metri 100.
13. Corritoje d’uscita.