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672 PROGETTO DI UNA FERROVIA

chilometri. Per me credo e in linea tecnica ed in linea economica eminentemente preferibile la traccia d’Anzù per Villa Paiera e Nemeggio, traccia a lievissime pendenze, oltremodo economica, incontrando terreni di piccolo costo e poche trincee e rialzi, e che presenta nel piano tra Anzù e le Vigne un sito opportunissimo per l’impianto di una Stazione con riforniture e magazzini-merci adatti all’importanza del sito, che raggruppa il commercio della Valsugana per Primolano, e delle valli di Primiero pel Cismone e Fonzaso. Questa località alla distanza di soli due chilometri da Feltre non può riescire molto scomoda agli abitanti di quella città, e molto meno a quelli, e sono i più numerosi, delle accennate vallate concorrenti, nè può portare ostacolo alla eventuale diramazione di altro tronco di ferrovia, che seguendo la valle dello Stizzone, e superando la sella abbastanza depressa di Arten, avesse ad unirsi a Primolano alla progettata ferrovia da Mestre a Trento per Valsugana scendendo per un tratto il Cismone, e sforando sotto Ronco lo sperone che ergesi tra la val di Cismone e quella di Brenta.

A quanto mi fu possibile giudicare coi pochi dati altimetrici raccolti e da una semplice locale ispezione parmi che la traccia dovrebbe condursi a tergo di Nemeggio, passare il torrente Cavorame poco a valle del ponte della postale della luce di metri 26 e, procedendo paralellamente alla postale stessa nell’invallamento di Busche, rimontare per un tratto il burrone del Viera per girar dietro il colle di S. Gabriele e traversare le successive praterie parte in trincea e parte a fior di terra fino a raggiunger di nuovo la postale alla Madonnina sotto Pez presso il chilometro 57.

Lo sviluppo di questa seconda tratta riescirà di circa undici chilometri, di cui quattro da Sanzan alla Stazione di Feltre. Le pendenze piuttosto ripide da Sanzan ad Anzù, riesciranno abbastanza dolci e forse anche con qualche lieve contropendenza da Anzù a Pez. La prima tratta riescirà di qualche dispendio per muri di difesa e controripa, e per qualche spostamento del letto del Sonna, e più pel ponte sul Sonna stesso, e pell’acquisto del piano dove erigervi la Stazione; meno costerà la seconda tratta massime da Anzù a Nemeggio, seppure il risparmio fattibile in essa non possa venire equilibrato dalla spesa del ponte sul Cavorame, da quella di sostegno e di passaggio del burrone di Viera, e dal successivo escavo della indicata trincea.

Tratta 3. da Pez a Belluno. — Superato il colle di S. Gabriele, la vallata del Piave si allarga e le creste dei monti allontanandosi lasciano luogo all’apertura di un ampio bacino a più miti ondulazioni di terreno. Esso è attraversato dal torrente Cordevole che vaga in largo letto prima di metter fine nel Piave, ed è limitato dai colli di Pasa a nord-est dove ha principio la costiera, che seguita lambendo il fiume fino a Belluno. La traccia quindi della strada da Pez al Cordevole per la lunghezza di circa 10 chilometri riesce facilissima potendosi appoggiare ove torni più acconcia sulle pendici lievemente inclinati su cui sorgono i grossi villaggi di Formegan, Santa Giustina e Mean a raggiungere il più opportuno passo del Cordevole.