Pagina:Progetto di una strada a guide di ferro da Venezia a Milano.djvu/21

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sei per mille la velocità della discesa è prima di chilomet. 14,400 all’ora e diviene ben presto di 21,600 malgrado rincontro di molte curve, che obbligano a frenare la velocità preconcepita.

[Larghezza del piano superiore della strada, fossi di scolo, scarpe; due essere le carreggiate, morse che contengono le guide, traversi di legno di larice sopra cui le morse sono chiodate, fondamento sotto ai traversi, cautele per impedire, che si muovano nelle curve.]

71. Il piano superiore della strada è largo otto metri tanto nella linea principale quanto nella diramazione per Bergamo. Ove si eleva sopra il livello dei campi vicini non vi sono fossi laterali di scolo. Vi sono quando è nel piano dei campi, o quando è tra terra, e questi fossi sono allora più o meno larghi, più o meno profondi, a seconda della lunghezza, della pendenza maggiore o minore del tronco di strada che li richiede.

72. Se il piano della strada supera quello dei fondi vicini, od è soggetto a quello dei fondi vicini di non più di due metri, le scarpe discendenti od ascendenti sono di base eguale all’altezza. Se varca questa misura di due metri vi è in ambo i casi dopo i due metri di altezza, prima una banchina larga un metro, poi scarpe di un metro e mezzo di base per ogni metro di altezza.

73. Per tutto vi sono due binarii continui di guide di ferro, due carreggiate larghe un metro e cinquanta centimetri. Le carreggiate sono distanti tra loro due metri, ed un metro e cinquanta centimetri dai cigli della strada.

74. Le guide sono chiuse in morse, in cuscinetti di ferro fuso collocate alla distanza di un metro nel senso della lunghezza una dall’altra.

75. Tutte le morse sono a due a due chiodate con chiodi di ferro battuto su traversi di legno di larice lunghi M. 2,50 larghi in base dai M. 0,30 ai M. 0,35, in sommità dai M. 0,15 ai M. 0,20, e grossi non meno di 15 centimetri.

76. Questi traversi di legno di larice sono poi collocati in un escavo riempiuto in parte da uno strato di pietre spezzate, o di grossa ghiaja battuta: e nelle curve poi sono contenuti in posizione dal lato della convessità della curva contro l’urto della forza centrifuga mediante muretti od alcuni pezzi di lastre di pietra viva posti verticalmente.



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