Pagina:Raffaello - Lettera a Leone X, 1840.djvu/39

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seguitata noi, come si vedrà nel progresso di tutta questa nostra descrizione: alla quale essendo omai tempo ch’io dia principio, porrò prima qui appresso il disegno d’un solo edificio in tutti tre i sorpradetti modi, perchè appaia ben chiaro quanto ho detto. Se poi nel rimanente io averò tanta ventura, quanta mi viene in ubbidire e servire a vostra santità primo e supremo principe in terra della cristianità, siccome potrò dire d’essere fortunatissimo tra tutti li suoi più divoti servitori; così anderò predicando di riconoscere l’occasione di essa mia avventura dalla santa mano di vostra beatitudine, alla quale bacio umilissimamente li santissimi piedi.