Pagina:Regola di S. Agostino per le monache di Santa Caterina della rosa.djvu/32

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pell’Efarne della Cofcienza.Cap.IX. 29 crda quel poco » c^e ^11’orationc hauerà acquifhto. ^j0ite altre col'c fi potrebbono dire di quello làntoelìercitio jell’oratione , ma fi potranno vedere più copiolàmentene’li¬ bri > che di quella particolarmente trattano . DELL’ESAME DELLA CO- fcienza.Cap. Nono. TRa" gli eflcrcitij fpirituali non ha da teneifi neU’vltimo luogo l’efame della Cofcienza , il quale ha per officio di tenere netta, & purgata l’anima dairimmonditie commcC- fe perle colpe,ò difetti quotidiani, et tra i frutti chc lì cauano da qaeiti eflercitij, vno è che purgata che fiala cofcienza , ne rifiuta, che tutte le operationi efeano pure, Se grate a Dio noitro Signore. T urte le Monache sì profefle, comenouitie faranno la mat¬ tina dopo che fi faranno alzate dal letto mezzo quarto di bo¬ ra di tlàme di cofcienza, et vn'altro mezzo quarto lafcra^. prima di andarla letto, come fi dirà nell’vltimo Capitolo del¬ la Terza Parte • L'ordine di far quello eflercitio farà prima di ricercare con diligenza fèmplicemente tutta la lua cofcienza fenza faraltro atto. Secondo fi farà quanto più intenfo atto di dolore, et con- tritione fi potrà vnitamente di tutti li peccati, fecondo la for¬ ma llampata dopo la Dottrina del Card. Bellarmino. Terzo fi farà proponimento con la gratia di Dio di.emen- darfi particolarmente delli difetti trouati nell'elàme. Quarto fi farà proponimento di confcflarfene al tempo de¬ bito . Quinto fi pigliarà vna breue penitenza da fèilcfla neH’iftef- fo tempo dell’elame 5 come di dire vn De profundis, tre Pa- C 2 ter,