Pagina:Regola di S. Agostino per le monache di Santa Caterina della rosa.djvu/58

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DellaCorrettionefraterna. Cap.VI. fy della correttione fra- terna. Capitolo Sefto.

  • Ncora che come fi è detto, fi debba con ogni ftudio con-

feruar fi'à le noftre forelle la pace, &vnione, non però fi deuono tollerare i vitij, peccati,ma quando vna vederà la forelia fua cadere in qualche errore , deue con carità farle la debi ta correttione fraterna,come nel facro Euangelio coman¬ da N.£>.CjÌESV Chrifto feruando nel far la correttione quanto Ctu infegna , il che ancora dichiara il Padre Santo Agoitino nella regola, & è queiio : ehe quando fi vedrà la forelia pec¬ care in iecreto, chi rhauerà veduta la corregga ancora lecre- t a mente, e fe fi emenderà, haucrà guadagnato la fua lbrcll u ma non emendandofi, pigli fecodue delle maggiori, alla^> prelenza dellequali di nuouole faccia la correttione,&emen¬ dandofi , non proceda più oltre , & non emendandofi , la te¬ nutiti) alla Madre Priora, adducendole il teftimonio delle al¬ tre due forelle , acciòche polla efler conuinta, & call:igata_,, non emendandofi, & la Madr e Priora cercherà con ogni ma¬ niera di far che la peccatrice fi emendi, ma fe vorrà colei Ila¬ re nell’error fuo oilinataladcnuntij a Monfig. Reuerendillì- mo Prelato, ouero alli doi Deputati in lpiritualibus. Iquali feueramcntclacaftighino. Manifeftando alcuna a quefio modo il peccato della forel- la, non penfi di errare, anzi farà grande errore non manife- fìandolo , perche S. Agofiino nella regola dice : Nè vi reputate efler maligne, e colpeuoli, quando ciò pa- lcfate, anzi maggiormente, e più tofto farcite tenute tali, quando col tacerelafciaite perire le voftre forelle, le quali ac¬ culando potete correggere, c col palelàrle emendare. Se qualcheduna di voi hauefle vna piaga nel corpo, che_, F 3 per