Pagina:Regole della Giurisdizione e Communità di Segonzano, 1609.djvu/42

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zano gli da il giuramento, che debbi tener fedel conto dell'intrade, scodendole diligentemente tutte senza risguardo alcuno, e non debbi imprestare fuori in modo alcuno, manco valersene in proprio uso, sotto obligo di pagare del suo proprio senza remissione alcuna; má solamente adoperarle per bisogno, ed uso di esse Chiese, et esso Giurato della Chiesa sia diligente, e fedele in tenere buona custodia delle elemosine delle Chiese, e delle loro ragioni, paramente, e fabriche della Chiesa di San Salvadore, e di Santa Maria. In li repari di esse Chiese, e fabriche, cerre, oglio, paramenti, et altre cose necessarie ad esse due Chiese, puol spender di essa intrada a suo arbitrio, col consiglio però del Reverendo Curato, ed in spesa grande, che occorresse, come in coperti, e fabrica con la saputa, e licenza anco dei huomeni, ò Regola, e del Castello dovendone render buon, e real conto in ogni capo dell'anno, della sua administrazione, facendolo descriver detto conto partatamente nel libro di conti di essa Chiesa, notando prima le partite del ricevuto, e poi conseguentemente delli spesi, e cavato poi li avanzi, e scrivendoli destesamente descritti.

Del Nostro Reverendo Curato.


Il Reverendo Curato di Segonzano eletto dalli homeni, e dal Signore di Segonzano, ed approvato dalli Signori di Segonzano, che sij buon


Sacer-