Pagina:Regole della Giurisdizione e Communità di Segonzano, 1609.djvu/43

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Sacerdote, et admesso prima dal Molto Reverendo Sig. Vicario Spirituale di Trento, al poter far cura d'anime nel Vescovado, ed administrare li SS. Sacramenti, in generale al quale Reverendo Curato, essi huomeni di Segonzano danno peri il vivere, e salario il Vino, e biava secondo l'instrumento, e registro della Canonica, e la sua casa ordinaria, la quale è l'abitatone della Canonica, con horto, ed otensilij bisognosi al Curato, come nell'inventario di essa Canonica.
Il qual Reverendo Curato elleto, ed approvato dalli Signori, ut supra, gli huomeni di Segonzano non abino autorità alcuna di rimoverlo, o licenciarlo senza saputa, e consentimento di essi Signori di Segonzano; mà debbano proponer le cause, ed agravij loro, ed aspetare il loro parere, e consenso. E obligato ogni Sabato dir la Messia à Santa Maria pro Defunctis delli Signori Fratelli da Prato Figliuoli del q. Illustre Signor Giuseppe, e Signora Margarita, e la prima, e seconda Domenica, cantar la Messa sù a San Salvator, e la terza a Santa Maria al Piaz. Item cantar tutte le Feste dei Apostoli Messa a San Salvator, e tutte le Sante Marie al Piaz. Avertendo esso Reverendo Curato di non mancar mai di dire tal Messa de Defonti, per beneficio dell'anime d'essi Signori Defonti benefatori, ogni Sabato senza fallo, altrimente se mancarà una volta, perda un terzo dell'intrata ò fitti lasciati per esso, ad esso Curato,


I del