Pagina:Richmond - La figlia del lattaio.djvu/12

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“Ora signore, ho fiducia che le sue preghiere sono state esaudite, poichè allorquando la sua sorella era ammalata, Elisabetta andò ad occupare il suo posto e ad assistere l’inferma nei suoi patimenti. Tanto disse e tanto ragionò in questa occasione colla meschina, che infine la povera ragazza cominciò a sentirsi commossa ed a pensare ai propri peccati ed agli errori della passata vita, e mostravasi così riconoscente delle affettuose cure della sorella, che donò le più dolci speranze della salvezza dell’anima sua. Quando io e la mia moglie andammo a visitarla al letto ove giaceva inferma, ci disse che ella si rimproverava il tempo e la vita scorsi; ch’ella sperava che il dolce Salvatore della sua sorella, diverrebbe pur anche, per grazia, il proprio. Ella vide la sua miseria; le fu tolta la benda d’in sugli occhi; ed ora altra cosa non anelava se non di aver riposo con Gesù unico mezzo di salvamento.

“Ma, ahimè, già morì! Ed ho fermo nel cuore che le supplicazioni della sorella furono esaudite. Ascolti pure il Signore quelle che a lui son dirette per i poveri... vecchi... genitori!” Queste parole furon tramezzato dai singhiozzi.

Questa conversazione fu un chiaro commento della lettera che ricevetti, ed ebbi un più vivo desiderio di esaudire la dimanda della persona che la scrisse, come pure di fare la sua conoscenza personalmente. Promisi al povero vecchio di assistere al funerale il venerdì all’ora concertata, e dopo pochi altri discorsi intorno alle cose occorrenti nella presente circostanza, egli si partì da me. Quest’uomo era un venerabile vegliardo. Il capo canuto, la fronte increspata da numerose grinze, il maestoso sebben languido portamento, gli occhi piccoli ed umidi di recente pianto, tutto in lui ispirava ad ognuno affetto e venerazione. Ei si ritrasse lento lento incurvato sopra il suo bastone che parea da lunghi anni esser stato il compagno delle sue sventure. Allora mi nacquero nella mente una quantità di pensieri dei quali ora ancora mi rammento con piacere e non senza qualche emozione.

Il venerdì all’ora stabilita, arrivai al luogo indicato, e, dopo qualche istante di conversazione, ei venne nella de-