Pagina:Ricordanze (Rapisardi).djvu/18

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60Dio mio, Dio mio, più mai
Dunque per me non tornerà l’aprile?
Dunque di questa giovinezza al fiore
Più rugiade dal ciel non manderai,
Nè più bella e gioconda
65Verrà salute a rifiorirmi il core?
Dio mio, tu che ridoni
La fronda ai campi ed agli uccelli il canto,
A questo inverno mio
Altro conforto non darai che il pianto?
70Ahi! se così pur sempre
Contar dovrò ne l’amarezza i giorni,
Donami almen, mio Dio,
Virtù, che su quest’onda
Tempestosa che io corro,
75Mai la tua luce al guardo mio s’asconda!