Pagina:Ricordi e documenti delle biblioteche popolari Livornesi dalla loro fondazione a tutto il 1869.djvu/22

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Solenne inaugurazione delle Biblioteche popolari Livornesi.

«Domenica passata, 13 giugno, fu per Livorno giorno di lieta festa, perchè entro le sue mura s’inauguravano solennemente le Biblioteche popolari livornesi promosse dall’egregio Narciso Giachetto già benemerito fondatore di simili Biblioteche anche nella città di Firenze.

Questa festa aveva luogo nell'aula maggiore del Liceo Niccolini, e la presenziavano il commendatore Aurelio Gotti, venuto espressamente da Firenze a rappresentare il Ministro della Pubblica Istruzione, il Prefetto della Provincia, il ff. di Sindaco, il Presidente del R. Tribunale, il Direttore e i Professori dell’ Istituto di Marina Mercantile, il comm. Tommaso Buccina, il Direttore e i Professori del R. Liceo, il R. Delegato Scolastico, gl’Insegnanti delle scuole tecniche, ginnasiali ed elementari, moltissime notabilità della città, molte eleganti signore ed un pubblico numerosissimo.

La banda della Guardia Nazionale, diretta dal cav. Car lini, spiegando i suoi lieti concenti venne a rendere più brìi lante questa festa.

Al tocco preciso, il Comitato delle Biblioteche popolari livornesi prese posto nella sala, e il suo presidente, l’onorevole deputato cav. avv. Eugenio Sansoni, diede lettura di un forbitissimo discorso in cui brevemente toccò di questo Istituto ne lodò il benemerito promotore, espose le òpere che avea compiute il Comitato, le sue condizioni, i suoi divisamenli e le speranze che nutriva perchè questa utile istituzione abbia una durevole esistenza e sia profittevole per la moralità popolare. Le parole dell’on. Sansoni, vennero vivamente encomiate.

Fece seguito al presidente il prof. Provenzal, che lesse poche parole ripetendo press' a poco ciò che era stato detto dal primo.

Quindi il benemerito promotore e segretario sig. Narciso Giachetti, pronunciò un discorso inteso a dimostrare l'utilità delle Biblioteche circolanti e della necessità di diffonderle per tutta Italia, dimostrò ancora che esse hanno da combattere ne-