Pagina:Rime (Vittorelli).djvu/113

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anacreontica ii.


Io non invidio i fiori
     Al molle Anacreonte.
     Sì vaga rosa in fronte
     Egli non ebbe un dì.

Questa non è del campo
     Ignobile fatica.
     La nostra dolce Amica
     Di propria man la ordì.

Ne gli orti d’Amatunta,
     Credilo, Irene mia,
     Natura non avria
     Saputo far di più.

A rosa così bella
     Cedano l’altre rose,
     Fuor che le due vezzose,
     Che ne le guance hai tu.