Pagina:Risposta dell'Ingegnere Giuseppe Bruschetti all'articolo del dottor Carlo Cattaneo.djvu/2

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ci siamo accertati più d’una volta negli scorsi anni e che è sempre verificabile da chicchessia alle Dogane di Milano, Como e Colico sul Lago di Como, di Magadino, ed Arona sul Lago Maggiore; e massime al villaggio di Splügen nel Cantone dei Grigioni1. Dunque si può ritenere che il
detto problema economico di assai difficile soluzione, secondo il sig. Cattaneo, in realtà non esiste che nella di lui immaginazione. A lode del vero poi dobbiamo pure dichiarare e premettere in faccia al pubblico che noi non siamo di quei periti i quali si vogliono arrogare una specie di diritto esclusivo di trattare ogni questione che si riferisca in qualche modo all’esercizio della loro professione; chè anzi noi siamo disposti ad accogliere ed apprezzare le buone ragioni, e le sensate osservazioni critiche da qualunque parte ci pervengano. A questo riguardo non possiamo dimenticarci l’esempio offertoci dal celebre
  1. Per quanto ne consta alla Dogana di Splügen si suddivide tutt’al più in parti eguali all’incirca il transito per Milano e per Arona. Le spedizioni di merci di transito dirette a Milano da Genova e da Venezia e Trieste si fanno ancora quasi tutte da Milano per Como, e non da Milano per Lecco. Ai pochi transiti che seguono la via di terra da Milano per Lecco sino a Colico diretti alla Spluga non potrà generalmente convenire di abbandonare colà la via di terra per passare da Colico a Riva di Chiavenna e viceversa per la via d’acqua. La preferenza che nello stato attuale di cose gode la nuova via militare di Lecco per i molti passeggieri e viaggiatori diretti da Milano alla Svizzera orientale, e per i pochi transiti suddetti, cadrà anche questa in massima parte a favore di Como non solo nel caso che si costruisca presto la così detta strada Regina carreggiabile sulla sponda dritta del Lago da Como a Domaso ed al Passo d’Adda, ma anche nel caso che si costruisca dapprima l’ideata strada di ferro da Milano a Como, bastando questa per sè sola e molto più in congiunzione e continuazione della anzidetta strada Regina ad alterare sensibilmente i rapporti di economico e sollecito trasporto per modo da attirare a Como ed a Milano una
    gran parte, se non tutti i passeggieri diretti ora dalla Svizzera orientale a Milano per Lecco o per Bellinzona, Magadino e Sesto Calende in un coi residui transiti che ora deviassero in qua e in là da Como per le altre strade laterali di Lecco e di Arona. Di qui è che bisogna favorire, per quanto è possibile con tutti i mezzi disponibili, la costruzione delle succennate opere e bisogna fare i più fervidi voti perchè arrivin sollecitamente le invocate decisioni Sovrane si in riguardo della strada lacuale detta Regina che relativamente alle più essenziali condizioni del Privilegio già conferito da S. M per la ruotaja da Milano a Como, di cui è già allestito il progetto ossia piano regolare, onde si potrebbe dar mano immediatamente all’opera della di lei costruzione che così riuscirebbe ancora la prima strada di ferro in Italia.