Pagina:Rivista di Scienza - Vol. I.djvu/251

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

il concetto di specie in biologia 241

sizioni in alcuni caratteri si presentano molto di rado, ma, insieme, in maniera molto apparente, si attribuisce il fatto a ibridismo».

L’errore della nuova scuola non è minore di quello della vecchia, afferma Heincke, imperocchè tali transizioni sono apparenti, non reali.

Questo egli dimostra, applicando allo studio della variabilità, nel caso speciale delle Aringhe, i metodi matematici già, da tempo in uso in Antropometria; i quali servono a stabilire i valori medii dei singoli caratteri. Pigliando in esame dei caratteri esprimibili con numeri, si vede facilmente che, per ciascun singolo carattere, gl’individui d’una specie oscillano intorno a una media, la quale sarà determinata con tanto maggior sicurezza, quanto maggiore è il numero d’individui esaminati.

Contando, per esempio, il numero delle squamme carenate, che si trovano lungo la linea ventrale del corpo, fra l’impianto delle pinne ventrali e l’ano, si trova che esso, nelle Aringhe, va, da un minimo di 11, a un massimo di 17, e, negli Spratti, da 9 a 13. Nelle Aringhe i numeri 11, 12 e 13, e negli Spratti il numero 13, s’incontrano così raramente, che essi poco influiscono sul valore della media.

Teoricamente, per ottenere il vero valore medio d’un carattere esprimibile con un numero, si dovrebbero esaminare tutti gl’individui d’un dato gruppo, e così si conoscerebbe anche l’esatta ripartizione degl’individui intorno a quel valore medio, cioè quanti individui presentano un dato numero e quali numeri sono per conseguenza i più frequenti, quali i più rari a incontrarsi; poichè è chiaro che, se ci contentiamo di esaminare soltanto un certo numero d’individui presi a caso, potremmo da una parte non aver la vera media, e non saremmo, d’altra parte, sicuri che una qualunque altra raccolta di altri individui presenti la medesima distribuzione o frequenza dei singoli valori trovati.

Di una certa razza d’Aringhe, p. es., Heincke, contando il numero totale delle vertebre in 172 individui adulti trovò gl’individui così ripartiti rispetto al numero delle vertebre:

Numero delle vertebre 53 54 55 56 57
» degli individui 2 + 9 + 77 + 72 + 12 = 172;
  Anno I - I 16