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182 rivista di scienza

Il conte di Londra si chiamava già nelle fonti più antiche Wicgerêta.

Della Francia in genere tratta Flach, Origines, 2, 79, 333 segg. — Della Champagne in particolare René Bourgeois, Du mouvement communal dans le comté de Champagne aux XIIe et XIIIe siècle. Paris Diss. 1304. La costituzione è la stessa che in Inghilterra e in Germania. «Le domaine propre (du comte de Champ.) était en Ch., divisé en Chatellenies ou Prévôtés, qui avaient chacune pour chef lieu le principal centre de population, point spécialement fortifié où se trouvait une forteresse qualifiée de chateau à l’exclusion des autres forteresses du même district. Les Prévôtés des comtes de Ch. étaient en 1152 en nombre de vingt, dont les chef lieux sont aujourdhui dans six départements». V. op. cit. p. 17.

Per il Belgio v. p. es. Alph. Wauters, Les libertés communales, 1, (1878), 209. Tutte le grandi città belghe sono guarnigioni del X secolo: Cambrar, Utrecht, Lüttich, Bruxelles, ecc.

Per l’Italia bisogna ricorrere alle opere di storia locale. Naturalmente siamo informati meglio di tutto sulla Toscana e su Firenze: «la città assomigliava a un castello grande e popoloso, che stava alla contea in una proporzione simile a quella del singolo borgo al proprio feudo». Davidsohn, Gesch. von Florenz. 1, 331. Ma anche die Geschicht. d. Stadt Rom contiene molto materiale.


2. I Produttori.


Si può appena immaginare una città nella quale una parte della popolazione non provveda al mantenimento proprio e di altri con la propria attività commerciale o industriale, ossia non si procuri dal di fuori i mezzi di vita con lo scambio dei propri prodotti. Anche nel Medio Evo questi esempi non mancavano del tutto in nessuna città. È tempo che noi ci ricordiamo di loro e cerchiamo di esaminarli uno dopo l’altro nelle loro particolarità.

Bisogna prima di tutto menzionare il lavoro delle città per la campagna circostante: quale la produzione di articoli industriali per i contadini, la fornitura ai medesimi di articoli di importazione estera. Noi chiamiamo appunto città di campagna o anche luogo di mercato, quella i cui abitanti vivono