Pagina:Rivista di Scienza - Vol. II.djvu/319

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che cos’è la coscienza? 311


antecedente ora rievocato, rispetto a quest’ultimo così rievocato appare alla sua volta come cosciente un altro stato psichico, antecedente o susseguente, pure rievocato, e così via.

Basta riandare col pensiero su quanto si è fatto da stamani in poi, per convincersi che alla serie dei nostri atti coscienti procede sempre parallela una serie di corrispondenti affettività complesse, tali che ciascuna, cominciando ad attivarsi prima del cessare dell’atto precedente, perdura poi durante le prime fasi o l’intero svolgimento dell’atto susseguente, e talvolta magari durante tutta una serie di atti successivi. Così, il senso di piacere che provo nell’avvicinarmi al termine di una operazione faticosa, perchè pregusto il prossimo riposo, serve a riallacciare questo mio stato al successivo, in cui mi sono effettivamente riposato. Il desiderio di non mancare a un appuntamento perdura durante tutta la serie di atti che hanno per scopo di far presto o di non perdere tempo. Il sentimento complesso di piacere e di timore, che prova il bambino nel mentre assapora con voluttà il dolce preso di nascosto, è comune tanto al momento in cui egli mangia il dolce quanto a quello successivo in cui egli si dà da fare per far scomparire le traccie del suo piccolo furto: esso costituisce il ponte affettivo che unisce i due episodi così vissuti.

Rappresentiamo coll’asse delle ascisse il tempo, e, come semplice espediente per precisare il nostro dire, supponiamo per un momento che i punti e i segmenti dell’asse delle ordinate siano suscettibili di rappresentare, rispetto all’ubicazione e rispetto all’ampiezza, le diverse porzioni della superficie cerebrale totale, all’attivazione delle quali sono dovuti i vari stati psichici complessi: come se i vari centri, sensitivi ed affettivi, potessero venire disposti, senza alterazione della loro reciproca contiguità o vicinanza, lungo quest’asse delle coordinate. Allora, come figura schematica rappresentatrice d’una serie di stati psichici originari, a, b, c,..., suscettibili di apparire in seguito, fino a che il tempo non ne cancellerà l’impressione mnemonica lasciata, come coscienti gli uni rispetto agli altri, si avrà una serie di rettangoli di ampiezza e forma diverse e di diversa ubicazione, concatenati l’uno all’altro, in modo che ciascun susseguente venga ad essere, specialmente rispetto alle loro porzioni affettive, sovrapposto in parte sul suo antecedente, per una lunghezza non inferiore