Pagina:Rivista italiana di numismatica 1888.djvu/126

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bibliografia 101

primo periodo s’incontra una statera grave d’oro nelle piazze al nord di Teos sino quasi alle rive della Propontide, una statera leggiera d’oro nella Lidia e forse anche a Samo; una di elettro giusta il peso fenicio dell’argento a Mileto ed in altre città lungo la costa dell’Asia Minore, come pure nella Lidia, una di elettro e di argento giusta il peso babilonese quasi esclusivamente in questo paese, e finalmente una statera di argento del peso fenicio pure sulla costa dell’Egeo.

Per quattro vie diverse questi sistemi di peso per i metalli preziosi passarono gradatamente in Europa e vi andarono soggetti ad ulteriori alterazioni, dando così origine a nuovi pesi monetari. La statera maggiore d’argento mosse da Sidone e Tiro e percorrendo le stazioni fenicie attraverso il mare di Creta giunse nel Peloponneso, ove sensibilmente peggiorata si trasmutò nella statera eginetica. Egina, in cui il santuario di Afrodite aveva formato il centro degli stabilimenti fenici sulle coste e sulle isole dell’Egeo, fu la più antica zecca nell’Europa, dalla quale uscirono già intorno al 700 av. C. le prime monete d’argento quasi contemporaneamente a quelle di elettro della Lidia. Il sistema eginetico si estese rapidamente non solo nel Peloponneso, ma anche in moltissimi stati insulari, nella Tessaglia, nella Focide e nella Beozia, e passò nelle colonie dell’Italia, della Sicilia e di altre regioni. Esso fu in appresso sopraffatto dal sistema attico; si mantenne però in alcuni luoghi sino alla conquista romana. Le sue monete ebbero corso pure in Atene prima della riforma di Solone. Il peso leggiero babilonese dell’oro passò da Samos direttamente all’isola di Eubea ed impiegato per la coniazione dell’argento, si diffuse quale statera d’argento euboica. Le monete battute secondo questo sistema acquistarono rapidamente il predominio su vasta parte del mondo greco e furono da Solone introdotte in Atene, i cui coni divennero ricercatissimi per la purezza del metallo e l’esattezza del peso, ed ancor prima a Corinto, donde furono propagate a settentrione del golfo di questo nome e nell’isola di Sicilia. Cosi dall’Euboico si formarono due nuovi sistemi monetari per l’argento, l’Euboico-Corinzio e l’Euboico-Attico, distinti l’uno dall’altro per la divisione del primo in tre e sei e per quella del secondo in due e quattro,