Pagina:Rivista italiana di numismatica 1888.djvu/232

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le medaglie friulane del secolo xv e xvi 207

tello Giacomo canonico e preposito d’Aquileja morto nel 1513. Sebastiano sposò Luigia (Aloysia) quondam Francesco Corbelli, fu uno dei cinque oratori deputati dalla Città di Udine al ricevimento solenne del Patriarca Marino Grimani, avvenuto l’ultimo d’ottobre 1524. Morì al 3 Luglio 1540, lasciando due figli, Girolamo Dottore, e Leonardo gentiluomo d’animo nobilissimo. Quest’ultimo pertossi nel 1530 in Venezia, assieme agli ambasciatori della città di Udine, per congratularsi col Doge Andrea Gritti della sua assunzione al Dogado, e fu dalla Serenissima in tale occasione creato cavaliere aurato, onore riservato solo ai membri delle famiglie più illustri.

L’ignoto medaglista della sigla P. V. si vede tosto dalla maniera del lavoro, essere l’identico che fuse nel 1530 la medaglia di Marco Antonio Contarini (di cui l’Armand al vol. II pag. 174 N. 6). Anzi nell’esemplare bellissimo che il nostro Museo possiede, sotto la testa del Contarini v’è la sigla V, sfuggita all’Armand, il quale nel III volume però ritiene appunto che la medaglia appartenga ad un medaglista Veneziano che visse nel 1525. Io credo che la medaglia del Montagnacco sia stata ordinata a Venezia in occasione del viaggio sopra notato nel 1530, anno in cui si fuse quella del Contarini. A provare ad esuberanza che il Montagnacco è personaggio friulano, citeremo ancora che la leggenda del rovescio della medaglia: cassianvm • sol • et • impensa • restitvtvm • — s • c • trova esatto riscontro in una pietra esistente nel castello di Cassacco:

cassianvm • ve
tvstate • collapsvm •
iacobvs • et • sebas
tianvs • monteniaci
frartes • restirv •
mcccclxxx