Pagina:Rivista italiana di numismatica 1888.djvu/368

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studii economici sulle monete di milano 329

con quell’arbitrio, che fu già denunziato, e che di proposito faremo palese a suo tempo.

SOLDINO — Diminutivo di soldo; in questo senso ne abbiamo già parlato da un momento ed ora ne daremo la spiegazione e le prove, dicendo, che soldi vennero chiamati al loro comparire nel 1200 per conformazione all’antico nome carolingico, e promiscuamente anche grossi per il motivo toccato di sopra della loro forza maggiore comparativamente alle monete de’ secoli precedenti, e soldini per giusta inversa ragione, allorché si trovarono al tempo del conte di Virtù cotanto abbassati dal pregio antico. Una tal voce difatti è dimostrato cominciò a scriversi allora nei pubblici documenti1, e prosegui coi duchi Sforza e re di Spagna. Ed ecco chiarito come è che soldi e soldini sono la stessa identica moneta, vale a dire la vigesima parte della lira, a misura dei diversi tempi e del peso e della bontà loro maggiore o minore.

TERZOLO detto anche TERZAROLO — Moneta della metà del secolo XII, coniata nel precisamente primo assedio della città nostra del 1158 postovi da Federico I. Ignota è quella sua primitiva composizione, perduta essendosi la moneta, né lume alcuno potendosi ricavare dagli scrittori. Risuscitò alla metà del secolo dopo nei primi soldi e denari stampati con puro marchio repubblicano; e come moneta di conto, cioè immaginaria, si è conservata, spenta la libertà, per lungo tempo presso di noi al valore costante di metà dell’imperiale. Bastanti per ora siano questi cenni, mentre fra poco ce ne occuperemo di proposito assieme all’imperiale.

  1. Argelati. T. III, pag. 60 col. 2 — Id. pag. 82, 49, T. II, pag. 280, T. III, pag. 68.