Pagina:Rivista italiana di numismatica 1888.djvu/41

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20 solone ambrosoli

radino)1, che vivevano sul principio del secolo XIV, ossia al tempo cui appartengono secondo ogni probabilità i matapani in discussione.

Ma la singolarità dell’abbreviatura HER per Henricus2 avendoci suggerito un esame più minuzioso del matapane con HER: E3 CVR., ci condusse casualmente ad osservare che sopra le lettere ER vi è una lineetta abbreviativa (HER) per indicare l’omissione della N; e allora, per analogia, abbiamo cercato e ritrovato la stessa lineetta sopra la lettera V, quantunque difficilmente discernibile fra le perline del contorno. Abbiamo dunque l’abbreviatura CVR., che a nostro avviso dovrebbe equivalere al C∇NR. degli altri due esemplari, e quindi essere interpretata: Cunradus.

In tutti questi matapani enigmatici, pertanto, tranne forse in quello pubblicato da Domenico Promis al N. 49, Tav. IV della sua terza memoria, ove si legge veramente CVRT3, non si sarebbe voluto indicare il nome di Cortemiglia, ma bensì quello di un Corrado, associato ad un Enrico, e tali monete potrebbero essere attribuite, a nostro modo di vedere, alla zecca di Ponzone.

Si noti poi una circostanza: Domenico Promis, nella menzionata sua memoria, dell’anno 1866, par-

  1. Corradino è figlio di quel Manfredino che il 22 nov. 1290 aveva ricevuto investitura del marchesato di Ponzone dai Genovesi, facendone il giuramento con patti eguali a quelli fatti dal cugino Enrichetto, e comprendendosi nella investitura i discendenti dei due sessi. (Litta, 1. c.).
  2. Non la troviamo infatti registrata né dal Lexicon Diplomaticum del Walther, nò dal Dictionnaire des Abréviations dello Chassant, e neppure da un’opera speciale com’è il Numismatisches Legenden-Lexicon del diligentissimo Rentzmann, dove il numero delle abbreviature di Henricus è pure straordinario.
  3. Come gentilmente ci comunica il chiarissimo sig. Comm. Vincenzo Promis.