Pagina:Rivista italiana di numismatica 1888.djvu/434

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notizie varie 395

“In ogni evento conviene ch’io diferisca sino al tempo che possa corrispondere alla posta di Vienna cioè sino ai primi giorni di Luglio. Vi prego di tenere in voi questa confidenza. Aggradite la protesta della più rispettosa e costante servita e amicizia del

Vostro”

15 Giugno 1776.

«P. V.»


Il Dott. Umberto Rossi, collaboratore di questa Rivista, è stato nominato Conservatore nei RR. Musei, con destinazione a Firenze.

Una circolare del ministro Magliani vieta agli agenti di riscossione ed ai tesorieri di ricevere in pagamento le moneto di bronzo da centesimi 5 e 10 di conio greco, che dalla speculazione vengono importate su larga scala nel Regno. Un avviso al pubblico lo avverte che tali monete non hanno corso legale nello Stato e che quindi chiunque è in diritto di rifiutarle.

Un altro furto di monete. — I giornali tunisini del principio di settembre ci hanno recato la notizia di un grosso furto avvenuto a S. Luigi (Cartagine) nei locali del museo omonimo. Oltre alle pietre preziose ed agli amuleti che colà si conservavano, furono involate tutte le monete antiche formanti le collezioni del museo.

Scoperte di ripostigli. — Verso la fine dello se. luglio, nelle vicinanze di Vercelli, fu trovato un ripostiglio di denari imperiali, in numero di 340 pezzi, da Pupieno a Valeriane juniore. Pupieno e Mariniana vi erano rappresentati da un solo esemplare; vi abbondavano invece i denari comunissimi di Treboniano Gallo, Traiano Decio, Volusiano, Gallieno, Salonina e Valeriane padre.

A Mombello (Lago Magg., Prov. di Como), si rinvennero alcune monete doro medioevali, cioè zecchini del Senato Romano e fiorini di Filippo Maria Visconti.