Pagina:Rivista italiana di numismatica 1888.djvu/442

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di alcune monete inedite e sconosciute di scio - appendice 403

ben poca cosa. Le monete medioevali furono quasi completamente trascurate sino alla fine dello scorso secolo e se da così breve tempo sono ricercate dai raccoglitori, è ben naturale che non tutti i tipi siano conosciuti. Quanti tipi nuovi vennero recentemente scoperti e si scoprono ogni giorno, non solo in questa serie, ma benanco nella serie classica, la quale da tanto tempo è studiata e compulsata!

Si dice che i re di Francia usarono sempre nelle loro monete la leggenda rex francorvm, e che quindi la strana leggenda rex francie è un carattere di falsità, e fu inventato ad arte per ingannare quelli che sono poco addentro nella numismatica. A noi, diciamo il vero, questo non pare un argomento che regga. Abbiamo nella storia numismatica numerosi esempi di leggende strane, che si scostano da quelle ordinarie, su monete d’autenticità superiore a ogni dubbio.

Citiamone qualche caso. Sulle monete dei Gran Maestri di Rodi noi vediamo costantemente le leggende in latino, come del resto usarono di fare tutti i principi contemporanei italiani ed esteri, che batterono moneta. Ebbene, su di un gigliato di Antonio Fluviano noi leggiamo: f. antonivs flvvian grammastro di rodi. Questa leggenda metà in latino e metà in italiano è tanto strana e nuova, che quando lo Zanetti pel primo pubblicò questo gigliato, tutti concordemente tacciarono il numismatico italiano di leggerezza, e sostennero che quella moneta non poteva esistere o era stata mal letta. Ora furono già pubblicati quattro esemplari varianti di quella moneta e un quinto sta nella nostra collezione; e bisogna ben convenire che lo Zanetti aveva ragione 1.

  1. Vedi G. Schlumberger. Numismatique de l’Orient latin. Paris, 1878, vol. 40, pag. 255 e 256; tav. X, 14.