Pagina:Rivista italiana di numismatica 1888.djvu/466

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ricerca del fiorino d’oro di giangaleazzo visconti 425


Tavola X, N. 9, Oro — Noble.

D/ — EDWARDVS • DI • GRA • REX • ANGL • Ȝ • FRAN • DO • H

(Edwardus Dei gratia rex Angliæ et Franciæ, dominus Hiberniæ).

Il re stante in una nave, di prospetto, coronato, colla spada nella destra, lo scudo inquartato a tre gigli e tre leopardi nella sinistra. A poppa della nave, banderuola con E nel campo: a mezzo, sul fianco della nave, una rosa.

R/ — (rosetta) IHS • AVT • TRANSIENS • PER : MEDIVM : ILLORV • IBAT — Trifolii al posto dei punti.

(Jesus autem transiens per medium illorum ibat S. Luca, IV, 30).

Nel centro, rosa entro un giro di raggi donde partono quattro fioroni diposti a croce accantonati da altrettanti leoncini. Sovra ciascuno di questi una corona eguale a quella che in diritto sta in capo del re. Il tutto in cornice composta di otto archi di circolo.

In queste due monete le corone sono egualmente aperte, a tre gigli, come nelle due monete di Giangaleazzo (Tavola X, N. 6 e 7) e per conseguenza come nel fiorino di Galeazzo Visconti.

Sono due esempi cotesti; che potrei citarne assai nelle monete di quei due reami e di quel secolo.

Chi volesse poi sfogliare le tavole di opere sulle Zecche di Francia e d’Inghilterra, o passare in rassegna i conii del Museo numismatico di Brera, come io feci, non vedrà pel secolo XIV altra corona reale se non aperta e a tre gigli come in quelle due. Che dico di Francia e d’Inghilterra? Ma di Napoli, di Sicilia, di Aragona, di Ungheria, degli stessi Pontefici nel triregno. E per tutti la