Pagina:Rivista italiana di numismatica 1888.djvu/479

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434 umberto rossi

piuttosto che a creare egli stesso lavori originali. Del resto non è dubbio che egli abbia esercitato una certa influenza nell’arte mantovana, indipendentemente dalle sue copie dall’antico, perchè molto tempo dopo lo troviamo ancora nominato e con onore nel carteggio dei pittori che nel 1586 lavoravano al castello di Goito1.

Come ho già detto innanzi, i primi lavori dell’Antico furono d’oreficeria, e su di essi abbiamo tanto insufficienti indicazioni, fatta eccezione di uno, da rendere arrischiato ogni giudizio in proposito. Non mi fermerò quindi né sulla cintura, regalata da Antonio del Balzo alla marchesa di Mantova, né sui due vasetti d’argento dorato eseguiti per Gian Francesco Gonzaga, né sulla testa di cavallo, sull’aquila e sul san Giovannino d’oro fatti per commissione d’Isabella d’Este, sebbene la descrizione di quest’ultimo, quale si può desumere dalle lettere che ho pubblicate, sia più che bastevole a farlo riconoscere quando esista ancora, o almeno a trovarne le traccie.

Dirò invece delle medaglie e delle placchette che appartengono pur esse al primo periodo della carriera artistica dell’Alari e che possono per eccellenza di lavoro stare al paro colle migliori di quell’epoca.

  1. Intra. Il castello di Goito in Archivio storico lombardo, serie II, volume V, pag. 40. — “Io diedi il disegno della sofitta al detto messer Pompeo et gli dissi che S. A. comandava che gli disegni delli fogliami se gli facesse per di dentro alcnni animali et qualche mezza figora per uscire dalla stampa vecchia, che così ha usato il bon Antiche et in particolare Giulio Romano”. (Lettera del pittore Fr. Borgni).

    Questo brano di lettera può lontanamente dar lume anche sugli artisti che lavorarono la famosa porta Stanga di Cremona: in essa gli ornamenti sono appunto quali li descrive il pittore Borgani, e per di più vi è riprodotta una placchetta dell’Antico. Non voglio dire con questo che l’Alari abbia lavorato materialmente alla porta: egli però da Bozzolo, ove risiedeva, paese vicino a Cremona, potò benissimo mandarvi qualche disegno anche di soli dettagli.