Pagina:Rivista italiana di numismatica 1888.djvu/526

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una medaglia inedita del museo di brera 479

degna di qualunque più grande artista1. Non sarebbe stato quindi assurdo l’attribuirlo a Leone Leoni, dacché certamente se ne deve assegnare la paternità ad un artista di gran merito.

Ma un accurato confronto della medaglia di Fugger con lavori indiscutibilmente autentici di Leone Leoni sembra escludere l’attribuzione. Ricadiamo dunque nell’oscurità, circa l’autore di questa interessantissima medaglia.

Nell’ipotesi della attribuzione a Leone Leoni, ci occorreva di trovare un’interpretazione accettabile per le iniziali I. V. T., all’infuori naturalmente di qualunque firma d’artista. E proponevamo di leggere: IVRIS VTRIVSQVE TIRO, supponendo che Gerolamo Fugger, diciassettenne, avesse intrapreso gli studî di legge, lasciandoli poi presumibilmente interrotti, poiché non si ha notizia ch’egli abbia conseguito gradi accademici.

È vero che la nostra supposizione non era suffragata da verun documento, ma pure non avrebbe avuto nulla di strano, giacché si sarebbe accordata con ciò che conosciamo dell’indole e delle tendenze di Gerolamo Fugger, e giacché sappiamo che, prima e dopo di lui, vari giovani appartenenti alla famiglia Fugger studiarono giurisprudenza, anche all’estero, all’Università di Bologna per esempio2.

  1. Ci piace riferire il giudizio che ce ne scriveva il Dr. von Sallet di Berlino: “In ogni caso, il rovescio della medaglia è una delle più vaghe ed amabili rappresentazioni che si conoscano sa medaglie di quel tempo.” (“Jedenfalls ist die Rückseite eine der anmuthigsten und liebenswürdigsten Darstellungen, welche wir auf Medaillen jener Zeit kennen”).
  2. Intorno ai vari Fugger che furono studenti a Bologna, il ch. Signor Dr. Luigi Frati ci trasmette gentilmente le notizie che seguono, raccolte dagli Acta Nationis Germanicae, testé pubblicati dall’Istituto Germanico Savignyano.
    La prima menzione di un Fugger o Fueger, in questi Atti, è la seguente: