Pagina:Rivista italiana di numismatica 1888.djvu/548

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

notizie varie 501

riori a quest’epoca pare a me che quelle monete abbiano potuto essere sepolte nell’occasione del passaggio dei mercenari tedeschi per la guerra di Mantova e che il proprietario, ucciso forse dalla peste che seguì, non potè riprenderle. E nel vedere quell’oro e quell’argento mi sovvennero alla mente le pagine del nostro immortale Manzoni nelle quali è così al vivo dipinta l’irruzione di quelle orde e lo spavento delle popolazioni costernate e fuggenti.

G. G.


Il famoso ripostiglio di Russia. — Nello scorso ottobre i giornali di tutta Europa avevano riportato da non sappiamo quale giornale russo la notizia della scoperta di uno straordinario ripostiglio nella Russia Meridionale. Si parlava nientemeno che di un importo metallico in monete romane d’oro di circa 20 milioni di rubli, che alcuni poi facevano salire a 40.... Abbiamo scritto a un nostro buon corrispondente ed amico di Kiew per sapere se qualche cosa e quanto ci fosse di vero in tale notizia, ed ecco cosa ci viene risposto:

“Quanto all’enorme tesoro ascendente a 17 o più milioni di rubli, di cui i giornali hanno menato tanto chiasso, non c’è nulla affatto di vero.”

“Un idiota di contadino chiamato Levotscho raccontava d’aver scoperto nei dintorni del villaggio di Starahorodni (distretto di Oster, governo di Tschernigow) un sotterraneo nel quale si trovavano 12 botti piene di monete d’oro. Esistono difatti in quei paraggi le rovine d’un antico castello intorno al quale un’antica leggenda popolare dice che l’ultimo proprietario nascose nei sotterranei un immenso tesoro. Ed ecco tutto. I creduli paesani vi fanno sovente degli scavi, ma non trovano nulla.”

“L’unico risultato che ottengono è la distruzione di molti oggetti archeologici. La mania di cercare tesori nella Polonia è ora universale, e malgrado le proibizioni del governo, si fanno scavi dappertutto con danno enorme dell’Archeologia, e con nessun altro risultato.”