Pagina:Rivista italiana di numismatica 1889.djvu/321

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300 cronaca
    imperatori denari antoniniani
Riporto N. 525 1112
Erennio Etrusco 15
Ostiliano 3
Treboniano Gallo 89
Volusiano 63
Emiliano 4
Valeriano 12
Mariniana 1
Gallieno 22
Salonina 3
Postumo 4
Restituzione a Traiano 1
        Id. a Commodo 1
Incuso R. DIANA LVCIFERA 1
Incerte 13 2
Totale 539 1332
In tutto 1871 pezzi.

Le varietà descritte dal signor Körber ascendono a ben 500 numeri. Fra le varietà non descritte nella 2a ed. del Cohen e segnalate coi numeri similari del Cohen 2a, messi in parentesi quadra, noto: tre denari di Settimio Severo [230, 321, 324]; uno di Caracalla [120]; tre di Elagabalo [50, 101, 109]; uno di Julia Mesa [7]; uno di Alessandro Severo [57]; uno di Massimino Trace [46]; due antoniniani di Gordiano Pio [98, 98]; uno di Filippo II [86]; uno di Traiano Decio [111]; uno di Erennio [20]; uno di Gallo [67], e uno di Volasiano [48]. Sono tutte piccole varietà di tipo o di leggenda; ma non prive d’interesse.

Il denaro imp antoninvs pivs avg liberalitas avg ii, attribuito dall’A. all’imp. Caracalla, io dubito molto non s’abbia a mantenere piuttosto ad Elagabalo, del quale è noto il corrispondente quinario Cohen 2a, Elagabale n. 81. Gli argomenti con cui l’A. si sforza di rivendicare a Caracalla questa moneta, e due altre della 2a liberalità inesattamente descritte dal Vaillant (Cohen 2, Caracalla nn. 119, 120), non mi persuadono. Il tipo fanciullesco della testa corrispondente più a Caracalla che ad Elagabalo è il principale argomento dell’A.; ma trattandosi di due imperadori di tratti fisionomici poco diversi, l’uno cugino dell’altro e fatti Augusti l’uno all’età di 10 e l’altro all’età di 14 anni, non mi pare che l’argomento fisionomico possa bastare per istabilirvi sopra tutta una conseguenza storica. Per lo meno sarebbe