Pagina:Rivista italiana di numismatica 1889.djvu/395

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374 giuseppe ruggero

maso Campofregoso non cambia, il successore del Tommaso, Raffaele Adorno, v’introduce tuttavia una piccola variante. In alcuni suoi ducati che sembrano i primi coniati da questo Doge colle iniziali dei zecchieri a, e, invece dello stellette alle punte degli archi, troviamo delle piccole croci, ma solamente sul dritto. Nei rimanenti, coll’iniziale i, questa innovazione non è pili limitata ad una faccia sola della moneta, ma è ripetuta sul dritto e sul rovescio, uso continuato poi in seguito1.

In conseguenza di queste premesse, è chiaro che la moneta del Cav. Fantaguzzi non può rimontare ad epoca anteriore al Doge XXI, essendo stato questi il primo ad inaugurare il nuovo tipo colla leggenda semigotica ed il conradvx; non può riferirai ad epoca posteriore al Doge XXII perchè questi ha improntate le crocette, prima sopra una delle faccie della moneta e poi sopra tutte due. Poiché il ducato della Libertà porta le stellette sul dritto e le crocette sul rovescio, segna per questo solo la transizione più naturale ed evidente tra i ducati del XXI e quello del XXII Doge. La stessa iniziale del zecchiere a ci fornisce un indizio importante a conferma del nostro asserto, essendo la stessa che figura sui primi ducati del Doge XXII cioè quelli che hanno le crocette su di una faccia sola. Questo zecchiere non essendo compreso tra i nomi che si conoscono per gli anni 1442-44-45-46, deve appartenere al 1443, unico anno del Dogato dell’Adorno per il quale i documenti sino ad ora non abbiano dato nomi di

  1. In qualcuno dei ducati compresi tra il XXII ed il XXXI Doge, avviene che per essere il braccio esterno delle crocette più corto o confuso tra le punte degli archi, le croci stesse sembrino trifogli.