Pagina:Rivista italiana di numismatica 1890.djvu/211

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202 francesco gnecchi

Medaglioni di bronzo (Cohen 712 e 713) che non all’unico conosciuto in argento (Cohen 1); ma la particolarità che distingue questo Medaglione da tutti gli altri e anche da tutte le monete di Gallieno è la nuova e strana ornamentazione del capo. Poche teste imperiali furono così variamente rappresentate come quella di Gallieno, le cui monete ce la presentano ora nuda, ora fregiata di corona di lauro o d’altra corona che ancora non è ben definita, e chi la vuole d’erba, chi di canne, chi di giunchi; ora finalmente coll’elmo di varie foggie o colla corona radiata o di lauro sovrapposta all’elmo.

Nel nuovo Medaglione, il capo di Gallieno è circondato da semplice tenia. Questo noto ornamento delle teste dei Diadochi e simbolo di autorità regale appare qui per la prima e crederei anzi per l’unica volta in tutta la serie delle monete imperiali dei primi tre secoli, per riapparire poi ornato di gemme e convertito in vero diadema sulle monete bizantine.

6. Antoninino. — Dopo Cohen 404.

D/ — GALLIENVS AVG
Testa radiata a sinistra.

R/ — PAX AVGVSTI
La Pace corrente a sinistra con un ramo e uno scettro trasversale.

CLAUDIO GOTICO.


7. Antoniniano. — Dopo Cohen 67.

D/ — IMP C CLAVDIYS AVG
Testa radiata a destra.

R/ — FELICITAS AVG
La Felicità a sinistra con un caduceo e una cornucopia.

8. Antoniniano. Dopo Cohen 103.

D/ — IMP C CLAVDIVS AVG
Busto radiato e corazzato a destra.

R/ — IOVI VICTORI
Giove ignudo a sinistra col manto sul braccio sinistro, col fulmine nella destra e lo scettro nella sinistra.