Pagina:Rivista italiana di numismatica 1890.djvu/366

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

appunti di numismatica romana 349

e comunemente accettata. L’appellativo di Contorniati vi sarebbe assai bene appropriato, e sarebbe anzi il più proprio a specificarli, se questo vocabolo non fosse già stato accaparrato da quelle tessere o pseudo-monete battute al tempo di Costantino (?) colle effigie di parecchi antichi imperatori o d’uomini illustri nelle scienze e nelle lettere, destinati, come pare generalmente ammesso, a premio dei giuochi circensi, e ormai universalmente designati sotto il nome appunto di Medaglioni Contorniati.

Perciò, ad evitare confusione fra due cose essenzialmente diverse, credo bene adottare la denominazione di Cerchiati per quei medaglioni, i quali, come quello di M. Aurelio, che abbiamo più sopra descritto, sono veri medaglioni di conio romano, col medesimo diametro e spessore dei medaglioni comuni, come questi coniati all’epoca degli imperatori che rappresentano, e da questi in null’altro differenti se non nel cerchio ornamentale, che ne accresce colla mole e coll’artistica bellezza l’importanza.

Si sarebbe forse anche potuto adottare la denominazione di Falerati, ossia quasi ridotti a foggia di falera; ma, essendo ormai provato che questi medaglioni non servivano a tale scopo (V. Borghesi, Kenner, ecc., ecc.), la parola potrebbe ingenerare confusione e lasciar credere che si voglia ritornare ad una interpretazione che, accettata un tmpo, venne poi assai ragionevolmente abbandonata. Mi attengo dunque alla denominazione di Cerchiati, come quella che mi pare la più propria e la più chiara.

Ammesso che questi medaglioni fossero monumenti commemorativi, e ciò pare da tutti consentito,