Pagina:Rivista italiana di numismatica 1890.djvu/417

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400 emilio tagliabue


Eccone la descrizione:

A) VENEZIA — Andrea Gritti (1523-38).


Scudo d’oro.

D/ – Cross-Pattee-Heraldry.svg ANDREAS • GRITI • DVX • VENETIAR •
Croce gigliata.

R/ – Cross-Pattee-Heraldry.svg SANCTVS • MARCVS • VENETVS •
Leone in soldo entro uno scudo (Padovan, pag. 30).


B) FRANCIA ― Francesco I (1514-46).


Scudo d’oro del sole.

D/ – FRANCISCVS: D: G: FRANCOR: REX:
Scudo coronato coi tre gigli. Al disopra il sole.

R/ – Cross-Pattee-Heraldry.svg XPS: VINCIT: XPS: REGNAT: XPS: IMPER:
Croce gigliata accantonata in due lati opposti da un F coronata.


C) PIACENZA ― Paolo III (1534-45).


Scudo d’oro.

D/ – PAV • III • P • M • PLAC • D •
Stemma Farnese sormontato dalle chiavi e dal triregno.

R/ – Cross-Pattee-Heraldry.svg NON • ALIVNDE • SALVS •
Croce gigliata accantonata dalle lettere P • L • A • C •


D) GENOVA — Dogi biennali?


D/ – Manca.

R/ – Cross-Pattee-Heraldry.svg CONRADVS • REX • ROM • CC •
Croce accantonata da un punto.

Nei primi mesi di lavoro, stampò il Besson circa 75600 pezzi da bazzi tre: conosciuta la loro pessima lega, cambiò tipo, attaccandosi di preferenza alle monete che pel tenue loro valore più facilmente si potevan spacciare. Ma inutilmente; esuberanti pel consumo locale, bisognava esportale e divenendo la cosa