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Pagina:Rivista italiana di numismatica 1890.djvu/462

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LE MONETE DEL DUCATO NAPOLETANO[1]





Manca sin’ora una notizia compiuta delle monete appartenenti al Ducato napoletano. Nel secolo trascorso ne parlarono il Tutini[2], il de Pietri[3], il Capaccio[4], e parecchi altri, tra i quali più ampiamente il Muratori[5]. Ma la scienza numismatica faceva allora le sue prime prove nella parte medioevale, e gli esemplari sui quali si volgevano gli studi erano ancora scarsi di numero, spesso logori troppo, e a volta falsi; cosicché facilmente si cadde in errore, o si trascese a supposizioni immaginarie, come quando in cambio di ΝΕΑΠΟΛΙС si lesse nel rovescio d’una moneta ΝΕΑΠΟΛΙΤΩΝ e quando si ritenne genuino lo strano bronzo che battezzava per Apostolo s. Gennaro[6].

Tuttavia quei primi tentativi non rimasero infruttuosi. D’allora sino ai nostri giorni, altri attesero con indagine

  1. Quest’articolo fu pubblicato per la prima volta nell’Archivio Storico per le Province Napoletane. Anno XIV, 1889, fascicolo III. (N. d. R.).
  2. Memorie della vita miracoli e culto di S. Gennaro martire, Napoli, 1683, pag. 86 e seg.
  3. Historia Napoletana, Napoli, 1634, L. I.
  4. Hist. Neapolit. L. I.
  5. Antiq. Ital. Med. Aevi. T. II, Diss. XXVII. In generale gli altri to1sero occasione di parlarne a proposito dell’mmagine di S. Gennaro messa sulle monete, restringendosi a pochi cenni, come fecero il Caracciolo, De Sacr. Eccl. Neap. Monum. C. 25; il Falcone, Vit. S. Genn.; Girol. M.e di S. Anna, Istor. della vita, ecc. di S. Genn. Pag. 455-456; il Mazzocchi, De Episc. Neap. e l’Ignarra, Opuscula Recensio Actorum S. Januarii.
  6. A giudicare quanta poca cura ponessero nell’esame, basta porre a confronto i diversi disegni, per lo più immaginarii, che si riprodussero delle stesse monete. Cf. Tutini, Op. c., Muratori, Op. c., ecc.