Pagina:Rivista italiana di numismatica 1891.djvu/116

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100 luigi a. milani

CAPITOLO IV.


L’aes grave trientale — i primi denari romani — data del ripostiglio della Bruna — l’aes rude — l’aes grave umbro. — Specchio cronologico generale dell’aes signatum.


Il peso già tanto basso e indebolito del nostro quincusse col caduceo e tridente, e la spezzatura del quincusse coi rostri riferibile al 260 a. C.1, prenunciano l’imminente prima riduzione ufficiale del bronzo monetato sul piede di quattro once: periodo trientale.

Gli annalisti romani (v. le fonti in Mommsen-Blacas, II, p. 11, n. 2) parlano solamente delle ufficiali legali riduzioni sestantale ed onciale provocate dalla I e II guerra punica per i bisogni del tesoro (aerarium) e del debito pubblico (aes alienum); ma si può esser certi che innanzi la riduzione ufficiale sestantale, causata dalle gravi scosse economico-finanziarie dovute sostenere dai Romani nel corso della prima guerra punica, l’asse aveva subito varie riduzioni come taciti spedienti di tesoreria.

Fin che si trattò di una diminuzione graduale dell’asse a once 11, 10, 9, la cosa potè passare quasi

  1. Io ritengo che le spezzature dell’aes signatam sieno generalmente motivate da una riduzione legale del piede monetario. Così perfino si dimezzarono in gran massa gli assi onciali, allorché per la legge del 43 a. C. si ridussero sul piede semionciale. In questo modo anche mi spiego il ripostiglio di Vulci, dove si rinvenne l’aes signatum ridotto in tanti piccoli frammenti, perchè accompagnato dall’aes grave trientale con la clava (v. Garrucci, p. 13), e quindi posteriore, secondo me, al 266 a. C. Cfr. p. 102, 107 e 109.