Pagina:Rivista italiana di numismatica 1891.djvu/33

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un medaglione inedito d'adriano 17

per una eccessiva pulitura, non possiamo dire egualmente dei particolari e degli accessorii.

La posa apparente della figura principale è quella di un uomo seminudo seduto, colla destra alzata e la sinistra a riposo sulla coscia; ma appunto per non essere perfettamente visibili i particolari può prestarsi a due diverse interpretazioni. Può ritenersi Giove, o può ritenersi un imperatore. Nella prima supposizione, alcuno, giudicando per analogia d’altre simili rappresentazioni di Giove non infrequenti al regno d’Adriano e riprodotte poi dai suoi successori, (si veda ad esempio il medaglione descritto da Cohen al N. 575 e riprodotto da Antonino e da Commodo) potrebbe supporre che la mano alzata tenesse lo scettro e quella a riposo il fulmine; ma oltrecché né dell’una cosa né dell’altra non rimane alcuna traccia, osservo che la mano alzata è la destra, quella che ordinariamente tiene il fulmine. Nel citato medaglione N. 575 d’Adriano e in altri consimili Giove tiene costantemente lo scettro colla sinistra alzata mentre nella destra a riposo ha il fulmine. Quindi, se nel medaglione di Padova si vuol vedere Giove, o lo si deve intendere semplicemente colla destra alzata, rappresentazione che sarebbe inusitata e poco significativa, o lo si deve intendere come Giove fulminatore e supporre nella destra alzata un fulmine, che assolutamente non si vede.

In quanto a me inclino quindi a vedervi piuttosto rappresentato un imperatore e in questo caso non esito a supporlo Trajano.

La rappresentazione è senza dubbio una forma di apoteosi e quindi assai più verosimile se dedicata al defunto e divinizzato Trajano, che non al vivente Adriano. È insomma ima specie di consacrazione o almeno di omaggio alla memoria del Divo Trajano Padre e per questo lo vediamo rappresentato sotto