Pagina:Rivista italiana di numismatica 1891.djvu/419

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un tallero di sabbioneta 367

dal 1637 sino alla sua morte. Veramente il Litta1 si limita a dire che alla morte della Duchessa, avvenuta il 10 feb. 1637, il Ducato venne consegnato agli spagnuoli, i quali ne misero in possesso Anna Caraffa moglie a Ramires de Guzman Duca di Medina las Torres, malgrado i diritti del Principe di Bozzolo, che ne avea ricevuto precedentemente l’investitura imperiale. Il Racheli2 non fa per noi perchè termina le sue memorie nel 1591. Ci rimane l’Affò3: questi ci riferisce che dopo la morte della Duchessa, un Governatore reggeva il Ducato a nome del Duca Luigi: e che un anno dopo, dunque nel 1638, morì a sua volta il vedovo marito. Questo nuovo tallero vien dunque opportunamente a dar ragione all’Affò, ed a confermarci che il possesso di Sabbioneta passò ad Anna Caraffa, nipote ai defunti coniugi, perché figlia di Antonio premorto ai genitori, non già nel 1637, come sembrerebbe leggendo il Litta, ma bensì nel 1638. Rimaneva quindi tempo sufficiente al Duca Luigi di coniare questa e forse anche altre monete.

L’esempio di questo pseudo tallero di Sabbioneta ha forse suggerito al Principe di Bozzolo la coniazione dello stesso tipo, variandone però la leggenda al rovescio come ce ne dà notizia l’Affò4, ripetuto certamente in anni diversi, perchè se ne conosce altra variante del 16595, che il possessore dice essere di mistura con pochissimo argento. Lo stesso tipo del Tallero del Brabante fu imitato anche in altre zecche, come a Loano nel 1669; e probabilmente

  1. Famiglia Gonzaga, tav. XIV.
  2. Memorie storiche di Sabbioneta. Casalmaggiore, 1849.
  3. In Zanetti. Vol. III, pag. 151.
  4. Idem. Pag. 174, e Luchini, Bozzolo e i suoi dominii. Cremona, 1883.
  5. Papadopoli, nel Periodico dello Strozzi. Pag. 309, vol. V.