Pagina:Rivista italiana di numismatica 1891.djvu/443

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una medaglia inedita di giacomo jonghekink 391

a Jonghelinck, ma che ora non è il caso di rintracciare, perchè quest’indagine ci condurrebbe troppo lungi dall’argomento.

Il mio assunto, infatti, si limita a far conoscere la seguente medaglia, che si conserva nel Gabinetto di Brera, e ch’io ritengo inedita:

Diam. mm. 61.

D/CO : PROSPER TODISCVS ÆT : XXXV.
Busto del Conte Prospero Tedeschi, a destra, a testa nuda.
Nel taglio del braccio, 1567.
Cerchio di perline.
R/VINCET ITER DVRVM.
Figura allegorica bifronte, coronata, con compasso nella destra, seduta in biga lenta a sinistra, tratta da un leone e da una leonessa, su terreno roccioso.

Cerchio di perline.


Questa splendida medaglia (che l’Armand non avrebbe certo esitato ad attribuire ad un artista italiano, e eh’ egli avrebbe quindi registrato nella sua opera, se non si trattasse appunto, probabilmente, di un cimelio sconosciuto), si può dire gemella addirittura della medaglia suddescritta di Margherita d’Austria. Gemella per lo stile, come può giudicarne chiunque, gemella per tutti i particolari tecnici, gemella per l’identità della data, del diametro, e persino, negli esemplari di Brera, del metallo e del peso. Poiché le due medaglie del Gabinetto sono entrambe in argento; e pesano, quella di Margherita grammi 52,20, quella del Tedeschi grammi 62,00. Non vi può insomma esser dubbio alcuno sull’attribuire entrambe le medaglie allo stesso autore.

E se si pensa che il personaggio rappresentato