Pagina:Rivista italiana di numismatica 1891.djvu/457

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NOTIZIE VARIE




Congresso interazionale di numismatica a Brusselles.


Milano, agosto 1891.


Cari Sigg. Gnecchi,

Poiché non avete potato intervenire personalmente al Congresso di Brusselles e mi avete affidato l’onorevole incarico di rappresentare la Rivista in quella occasione solenne, adempio ben volentieri all’obbligo di riferirvene, per quanto succintamente.

Anzitutto, se si tien calcolo delle non lievi difficoltà inerenti ad ogni primo tentativo, si deve riconoscere che l’idea del Congresso incontrò molto favore e sorti un esito assai felice, poiché circa 200 numismatici d’ogni paese inviarono la loro adesione, e una ottantina circa presero parte alle adunanze. Oltre al Belgio ed all’Olanda, vi erano rappresentate la Francia, la Svizzera, la Germania, persino la lontana Svezia (dall’illustre archeologo Hildebrand). I numismatici inglesi invece, non so perché, brillarono per la loro assenza. D’italiani vi assistevano il Conte Nicolò Papadopoli, il giovane Sig. Arturo G. Sambon di Napoli, e il sottoscritto.

Il giorno 6 luglio ebbe luogo la seduta inaugurale, nella gran Sala di marmo al Palazzo delle Accademie. S. A. Br. il Principe di Sassonia Coburgo-Gotha, patrono del Congresso, non potè assistervi, ma vi intervennero il Ministro per gl’Interni e la Pubblica Istruzione, Signor de Burlet, il Governatore della provincia di Brabante , e il Signor Buls, borgomastro di Brusselles, i quali avevano aggradito l’alta presidenza del Congresso.

Il seggio direttivo fu costituito dal Comitato stesso iniziatore, composto dei sigg. Canonico Barone F. Bethune, Visconte B. de Jonghe, Senatore Conte T. de Limburg-Stirum, G. Cumont, A. de