Pagina:Rivista italiana di numismatica 1891.djvu/458

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406 notizie varie

Witte, e Ed. Vanden Broeck; i quali in segno d’omaggio vollero associarsi il venerando Dott. Dirks, di Leenwarden nella Frisia, decano dei membri onorari della Società belga di Numismatica.

Dopoché il Ministro ebbe dichiarato aperto il Congresso, il Visconte de Jonghe assunse la presidenza effetti va, incominciando gentilmente col ringraziare la Rivista Italiana di Numismatica per il fascicolo speciale d’omaggio, che era stato distribuito a ciascun congressista.

In seguito, il Canonico Bethune diede lettura di una sua relazione sulla storia della Società numismatica belga. Erudito, arguto ed efficace, egli fece spiccare grandemente la caratteristica figura di Gioachimo Lelewel, primo presidente onorario della Società (carica che oggi è occupata dallo stesso Canonico Bethune), e riassunse con chiarezza V operato e i meriti delle successive direzioni. Terminò applauditissimo, con una mesta commemorazione del Principe Balduino, che poco prima della sua morte precoce si era iscritto nella Società numismatica belga. Il gettone di presenza, consegnato ai membri del Congresso, reca appunto l’effigie del compianto principe.

Indi si procedette a leggere le prime fra le numerose memorie di numismatica presentate al Congresso, e fu distribuita ai sottoscrittori la grande medaglia commemorativa coll’effigie di Lelewel e di Renier Chalon.

Pure il giorno 5, all’Hotel Mengelle, si tenne l’animatissimo banchetto, al quale presero parte anche il Ministro e le altre autorità invitate. S’intende che la più schietta cordialità regnò sovrana, affratellando i commensali d’ogni stirpe e d’ogni favella. Dopo i discorsi ufficiali, che riuscirono interessanti e furono assai applauditi, sorsero successivamente vari congressisti delle diverse nazioni a portare il loro brindisi alla Società belga ed all’unione dei numismatici di tutti i paesi. L’ill.mo Sig. Visconte de Jonghe, rispondendo al saluto ch’io recai a nome della Rivista, deplorò con parole cortesissime l’assenza dei Sigg. Gnecchi, ed aggiunse espressioni molto lusinghiere per il nostro periodico.

Il successivo giorno 6 si tenne la seconda seduta, dedicata interamente alla lettura di altre memorie.

Il 7 luglio fu occupato in modo assai piacevole ed istruttivo da un’escursione alla vicina Anversa, dove i cortesissimi componenti il Comitato iniziatore del Concesso fecero splendidamente