Pagina:Rivista italiana di numismatica 1891.djvu/466

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414 notizie varie

come è realmente. La patina o almeno il colore antico della moneta vi rimane pure inalterato ; e per riconoscere le monete cosi riconiate non rimane che una certa lucentezza più che ordinaria del fondo e viceversa una certa scabrosità nelle parti più salienti dell’impronta e specialmente dei caratteri. Il metallo per questa doppia coniazione deve aver subito una enorme pressione e da questo il piano lucido del fondo; mentre le scabrosità dei rilievi provengono da ciò che il metallo, talora mancante per la primitiva coniazione, non potè arrivare a riempire tutto il nuovo conio.

Abbiamo veduto qualche medio bronzo, qualche gran bronzo e anche un medaglione fatti con questo sistema; e crediamo opera caritatevole mettere in guardia tutti i raccoglitori su questo pericolosissimo genere di falsificazione. Quando vengono loro proposti nomi rari o rarissimi, se non vogliono esser tratti in inganno, incomincino dal diffidare, e, non accontentandosi della genuinità dell’orlo né della patina (la quale del resto oggi si falsifica abbastanza bene), guardino molto attentamente tanto il fondo piano della moneta come le parti più rilevate. La circospezione non sarà mai soverchia.

Sono in giro anche monete romane d’oro false; ma queste sono più facilmente riconoscibili.

La Direzione.







Finito di stampare il 10 Settembre 1891.


Lodovico Felice Cogliati, Gerente responsabile.