Pagina:Rivista italiana di numismatica 1891.djvu/50

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
34 luigi a. milani


Patina con lustri brunastri, quasi plumbei, coperta da tartaro verde chiaro (carbonato idrato di rame) e macchie azzurre (solfato di rame). Il codolo della fusione alla base del tripode è tronco e cavernoso. Presso la crux dell’ancora (ceppo) si nota una grossa subbollitura del bronzo, la quale compensa il metallo deficiente alla radice del codolo.

Nel centro del lebete si osserva il chiodo tondo con cui la zampa leonina mediana era attaccata al lebete stesso. Altre differenze di questo esemplare con quello del Museo Britannico (Garrucci, tav. XV) e con quelli successivamente descritti nn. 3-4, saranno notate nel cap. III.

3. — Quadrilatero simile al precedente, leggermente convesso da ambe le facce.


D/ — Tripode di tipo regolare slanciato.
R/ — Àncora di tipo regolare svelto (alt. 0,160).

Bella conservazione, esemplare quasi fresco.

Lung. 0,185 ; largh. 0,082. Peso gr. 1677,2.

Patina con lustri plumbei-brunastri, tartaro omogeneo verde chiaro, in qualche punto azzurro.

Alla base del tripode è visibile la radice tonda del codolo, tagliato di netto.

4. — Tav. IV- V. — Quadrilatero simile al precedente, leggermente convesso dalla parte del tripode e piano dall’altra parte.

D/ — Tripode di tipo regolare.

R/ — Àncora di tipo regolare, poco più alta che nell’esemplare precedente, e con asta poco più grossa.

Bella conservazione, esemplare fresco.
Lung. 0,183 ; larg. 0,086. Peso gr. 1544,5.

Patina e tartaro come sopra. Il codolo della fusione, alla base del tripode, è tronco e ritagliato dentro la linea normale del quadrilatero.