Pagina:Rivista italiana di numismatica 1891.djvu/52

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36 luigi a. milani

6. — Tav. VIII-IX. — Quadrilatero a facce piane leggermente traente al rombo, con bave nitidissime.

D/ — Toro soffermo a destra, con testa di fronte.
R/ — Toro soffermo a sinistra, con testa di fronte.
Esemplare intatto, freschissimo.
Lung. 0,165; larg. 0,092. Peso gr. 1347,8.

Il tartaro oscura un poco la perfetta conservazione e la stupenda freschezza del pezzo, il quale è notevolmente superiore agli altri due esemplari autentici conosciuti:

a) Coll. Bumbury a Londra, di gr. 1790,15. (Mus. Pembroke, III, 116; Carelli, XXXVII, 1-2).

b) Gabinetto di Parigi, di gr. 1385,90. (Garrucci, tav. XX ; Cohen-Babelon, I, pag. 3-4).

7. — Tav. X-XI. — Quadrilatero a facce piane.
D/ — Caduceo con lemnisco svolazzante e cappio a destra.
R/ — Tridente con lemnisco svolazzante e cappio a destra.
Esemplare intatto, molto fresco.

Lung. 0,183 ; larg. 0,089. Peso gr. 1143,2.

Patina brunastra, velata dal tartaro verde e, in un punto, macchiata d’azzurro (solfato di rame). Il codolo tagliato netto in linea normale.

I quattro esemplari conosciuti di questo tipo pesano ciascuno circa mezzo chilogr. più del nostro :

a) Museo Kirch., (Bomarzo), gr. 1686,36.
b) Parigi: Garrucci, tav. XVI ; Cohen, Monn. Republ., tav. LXXIII, di gr. 1680,15.
c) Firenze: Carelli, tav. XXXIX, 1, gr. 1628.
d) Vaticano: Visconti, Periodico di Storia e Diritto, etc, 1880, pag. 63, gr. 1678.

8. — Tav. XII. — Spezzato di quadrilatero, circa metà dell’intero; tecnica corrispondente ai quadrilateri nn. 2-4; ma con facce quasi piane (cfr. il n. 4).

D/ — Metà inferiore di lama di gladio o parazonio romano.