Pagina:Rivista italiana di numismatica 1891.djvu/53

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aes rude, signatum e grave, ecc. 37
R/ — Metà inferiore del relativo fodero, desinente in doppia voluta.

Buona conservazione, rotto sopra uno dei bordi longitudinali. — Lung. 0,087 a 0,088; larg. 0,090. Peso gr 765.

Patina con tartaro, come sopra, fortemente macchiata d’azzurro.

Sta particolarmente in rapporto con l’esemplare (a) intero del Museo di Napoli, già Borgiano, proveniente da Velletri (Garrucci, tav. LXIX, 2), del peso di gr. 1898,14, rinvenuto insieme al quadrilatero col pegaso (Garrucci, tav. XXIII).

L’altro esemplare (b) intero di questo tipo, meno conservato, esistente nel Museo Britannico, già Guadagni, pesa gr. 1698,14. Si confronti anche lo spezzato del ripostiglio di Ariccia nel Museo Kircheriano, esibente le parti superiori della spada e del fodero (Garrucci, tav. XIII, 2 a, b; gr. 573).

9. — Tav. XIII. — Spezzato di quadrilatero a facce piane; poco più di un terzo dell’intero.

D/ — Pollo senza cresta in atto di beccare, e tracce dell’astro che sormontava la sua testa.
R/ — Rostro di nave (vedi cap. III).

Buona conservazione, un po’ consunto dalla parte del pollo. — Lung. 0,068; larg. 0,087. Peso gr. 540.

Patina come sopra, coperta da tartaro verde ed azzurro.

Il nostro spezzato corrisponde al tipo ben conosciuto dell’esemplare di Parigi (Garrucci, tav. XIX, gr. 1525,25). L’esemplare intero del Museo Britannico (Garrucci, tav. XVIII; gr. 1491,70); è di tipo alcunché diverso (cfr. specialmente il tridente). Analoghi al nostro, sono i seguenti spezzati:

a) Museo Kirch. (Vulci), spezzato opposto al