Pagina:Rivista italiana di numismatica 1891.djvu/540

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482 arturo g. sambon

questa medaglia con quella di alcuni esemplari del coronato dell’Angelo non può rimanere alcun dubbio che l’autore de’ conii del coronato dell’Angelo lavorasse pure la medaglia trionfale di Ferdinando. Non esiteremmo quindi ad attribuirla al Girolamo Liparolo soltanto in forza dì siffatta simiglianza; ma altri efficacissimi argomenti possiamo addurre a conferma di tale attribuzione, argomenti che provano nel contempo che questa medaglia fu coniata verso il 1487, allorché Ferdinando trionfò de’ baroni regnicoli, che, per la seconda volta, gli si erano ribellati1.

Difatti, oltre a questa medaglia, fu coniata pure, con identica rappresentanza, una moneta di rame che certamente è opera di Girolamo Liparolo e dell’anno 1487, poiché il diritto di questa moneta, colla quadriga trionfale, servi pure per il conio del solito cavallo coll’EQVITAS REGNI, impresso nel 1488, sotto la direzione di Gian Carlo Tramontano.


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Altra prova abbiamo poi per l’attribuzione a Girolamo Liparolo, che disgraziatamente toglie alquanto di valore all’opera dell’artista napoletano.

  1. Alfonso, duca di Calabria, avendo sconfitto l’esercito dei ribelli, entrò trionfante a Napoli, addì 17 dicembre 1486, conducendo, innanzi al carro, i vinti baroni. Il Leostello parla di questa entrata trionfale in