Pagina:Rivista italiana di numismatica 1892.djvu/276

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264 notizie varie

come nel precedente degli aurei romani, rinunciare all’interesse della scienza, tanto più che il ripostiglio sarebbe ormai impossibile ricostituirlo nella sua totalità. F. G.

Vendite pubbliche di Monete a Milano. — Durante il primo semestre dell’anno corrente ebbero luogo a Milano due vendite pubbliche di Monete. La prima fu quella del Conte M.*** di monete greche, romane ed italiane, tenuta dall’impresa Sambon il 4 Aprile e giorni seguenti. La collezione che si presentava non era molto importante e il concorso fu specialmente di piccoli amatori, cosicché le monete di poca entità e le conservazioni mediocri raggiunsero comparativamente prezzi superiori a quelli delle poche vere belle conservazioni che vi si contenevano.

La seconda fu quella della Collezione del fu Amilcare Ancona, tenuta dall’impresa Pertusi il 3 maggio e giorni consecutivi nei nuovi locali di via Dante. Fatta e disfatta più volte dal proprietario, questa collezione numismatica non aveva più molte attrattive per grandi raccoglitori, e furono anche qui i piccoli che poterono a prezzi molto ragionevoli aumentare le proprie raccolte.

Crediamo quindi inutile citare i prezzi sia dell’una che dell’altra, che, meno pochissimi, non potrebbero servire di base.

La Direzione.


Ai raccoglitori di Monete Romane. — Il sottoscritto, mentre ringrazia cordialmente i Signori direttori di Musei e i privati raccoglitori, che risposero premurosamente al suo ultimo appello circa i bronzi eccedenti il peso normale, i quali formeranno il tema di un prossimo studio, si rivolge nuovamente alla cortesia loro e degli altri raccoglitori di monete romane, interessandoli a fornirgli le descrizioni dei bronzi privi delle lettere S C da Augusto ad Adriano, non descritti nell’opera di Cohen. Questi bronzi non sono certo comuni; ma è probabile che parecchi esistano inavvertiti nelle collezioni.

Francesco Gnecchi.
Via Filodrammatici, 10, Milano.